Questo è del mio amico Vì

prove di resistenza contemporanea

Le corse per prendere posto sul divano dopo le prime note della sigla di “Lunedì al cinema”.Immagine

“L’anno che verrà” ascoltata immancabilmente ogni Capodanno.

Una certa fase della mia infanzia in cui non capivo perché avessero cambiato il ritornello di “4 marzo 1943”.

La cassetta di “DallaMorandi” in loop nella Panda beige di mio cugino Nino nell’estate dell’Ottantasette.

La gita a Roma, in seconda media. Prima volta in discoteca e improbabile trenino con i compagni e i prof al ritmo di “Attenti al lupo”.

Il mio primo cd, “Amen”.

Citare a memoria una frase di “Canzone” per riconquistare una ragazza.

Ascoltarlo cantare dal vivo “Caruso” in una serata estiva a piazza Maggiore.

Le risate con Renato, pensando a “Disperato erotico stomp”, ogni volta che ci perdevamo nel centro di Bologna.

Basta poco per mettere assieme una piccola galleria dei ricordi in cui le canzoni di Lucio Dalla rivestono un ruolo…

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