Ho visto…


Ho visto gente giocare al “10&lotto” seduta in poltrona come se stesse guardando la più appassionante delle telenovelas.

Ho pensato: bravo governo… continua così

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Ho visto…


Ho visto aprire un nuovo negozio in città.
Ho visto gente fare acquisti come se non ci fosse un domani, entrare a mani vuote dicendo: “Do solo un’occhiata” e uscire con “le sporte” e le mani piene di roba.
Allora ho creduto che molti di questi preoccupati per la profezia Maya cercassero di portare a casa beni di “prima necessità”:  pane, pasta, latte, cibo per i quattrozampe, direte Voi; televisori, telefonini, aspirapolvere, ventilatori, ecco i loro acquisti.
Il negozio fa parte di una catena di elettronica.
Ho pensato, ma la crisi, che fine ha fatto?

Ho visto…


Ho visto per l’ennesimo anno il festival di Sanremo, deluso, giuro che è l’ultimo anno che lo guardo. Ho pensato: dfnjknksfnksdnvjkdsnajkvnkdsnav… Qualcuno di Voi dirà: abbi il coraggio di scrivere quello che pensi;  io rispondo che c’è gente che è andata in galera per molto meno…

Contratti


Sta finendo il campionato di calcio, ma anche molti altri, e non posso non notare tutto quello che si dice nelle trasmissioni sportive, si parla di questo o di quel campione, di arrivi e partenze, di novità, di rinnovi, di nomi noti e di nomi sconosciuti. Di questo in realtà se ne parla quasi tutto l’anno ma non è questo quello che mi da fastidio (forse), quello che non sopporto sono le cifre che vengono “sparate” in faccia alle persone: milioni di euro per contratti, per rinnovi, per rescissioni; persone che (nella quasi totalità parte dei casi) faticano ad arrivare alla fine del mese con 1000 euro. Si potrebbe semplicemente parlare di questo o di quello senza parlare di cifre, sarebbe più corretto nei confronti di tutti; il sogno di vedere la propria squadra in vetta alla classifica alla fine del campionato o sul tetto d’europa o del mondo continuerebbe ad essere lo stesso anche senza conoscere le cifre degli stipendi dei campioni, no?